Il voto del referendum del 22 e 23 marzo ha sventato un ulteriore attacco alla Costituzione Italiana Repubblicana e Antifascista. E questo è motivo per rincuorarci.
Ma non è tutto oro ciò che luccica, basta vedere l'esito nel Canavese, nella provincia, nelle province. Il ritorno al voto di una fetta dell'astensionismo è sicuramente un dato che conforta la democrazia. Il merito va alla società civile, e qui il ruolo dell'ANPI è stato di grande rilievo, che ha ben inteso la minaccia cui era chiamata a far da argine, e lo ha fatto.
Non basta però questo voto difensivo per far cambiare l'aria che tira. Chi intendesse semplicemente mettere il cappello sopra a questo NO non troverà dentro il coniglio, troverà ancora astensione. Occorre avere il coraggio di proporre e perseguire un cambio radicale del modello inumano e sommamente ingiusto di società in cui viviamo, liberandoci delle scorie intestine.
Occorre smettere di ingiuriare la Terra, o il Creato, ditelo come più vi piace. Occorre tornare a praticare la solidarietà, la cura, la vicinanza, l'umanità. A partire dagli ultimi, facendo restituire loro ciò che è gli stato espropriato, estratto, dai ricchi e dai loro servi.
Un grazie resistente a tutti le cittadine e i cittadini pontesi che hanno condiviso la difesa della Costituzione, c'è bisogno di tutte e tutti voi per un futuro altro che è sempre possibile, dipende da noi. M.T.

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