di Panier Suffat Giuseppe Mario
Abbiamo già avuto modo di rammentare la "ritrosia" con la quale gli ex deportati raccontavano le loro traversie. Tuttavia in alcuni casi rare eccezioni hanno portato alcuni di loro, probabilmente nell'inconscio tentativo di cauterizzare in tal modo il loro dolore, a scrivere dei diari talvolta particolarmente minuziosi. È questo il caso di Panier Suffat Mario che scrisse delle sue sorti lungo gli anni 1943-1945. Naturalmente ne scrisse sì, ma quel diario lo tenne riservato e lo custodì così bene che sua figlia Lucia lo trovò solo dopo la scomparsa dei genitori. Proprio per la generosità di Lucia, che ringraziamo, possiamo ora condividere qui la lettura di quelle pagine autografe, vergate su una carta che conserva insieme la sua ricchezza di materiale antico ma non vecchio e il colore del secolo scorso.
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